San Valentino … Viaggio fra storia e tradizione e cosa fare quel giorno

Celebrata un po’ in tutto il mondo, la festa di San Valentino è da sempre occasione per stupire il proprio partner dichiarando il nostro amore nei modi più disparati. Siete pronti a partire per un viaggio fra storia e tradizione per approdare a 5 ottimi consigli su cosa fare in Toscana quel giorno e far si che diventi davvero speciale? Allora leggete qua…

FRA TRADIZIONE E LEGGENDA

Inizialmente ci fu un santo, San Valentino: non un santo qualunque ma un santo amato dalla gente e per giunta martire, decapitato il 14 febbraio del 273 d. C. a 97 anni per mano del soldato romano Furius Placidus su ordine dell’imperatore Aureliano. Secondo la leggenda Valentino, vescovo di Terni, fu condannato perché celebrò un matrimonio proibito fra la giovane Serapia, cristiana, e il legionario Sabino, pagano. I due si amavano perdutamente ma l’unione non era ben vista dalla famiglia di lei. Valentino riuscì a fugare i dubbi familiari ma ecco insorgere un altro problema: Serapia era gravemente malata! Sabino, disperato, chiamò al capezzale dell’amata Valentino supplicandolo di non esserne mai più separato. Valentino dunque battezzò il giovane, poi unì nelle sacre nozze i due amanti che, poco dopo, morirono entrambi. A coronazione di tutto avvenne il martirio del santo che si era opposto al volere dell’imperatore secondo cui era stati aboliti matrimoni e fidanzamenti per i giovani in età di leva: un bravo soldato infatti non poteva avere moglie perché il pensiero di una famiglia a casa che lo aspettava non avrebbe fornito il giusto ardore in battaglia.

L’ANTICA FESTA ROMANA E LA SUA TRASFORMAZIONE CRISTIANA

L’istituzione ufficiale della festa avvenne due secoli più tardi ed esattamente il 496 d. C quando papa Gelasio I innalzò il martire cristiano agli onori di santità ed istituì la ricorrenza molto probabilmente anche per contrastare la festività pagana dei Lupercalia che si celebrava il 15 febbraio con rituali di fecondazione e purificazione giudicati dallo stesso Cicerone “selvaggi“. La tradizione vuole che fossero dedicati al dio Faunus Lupercus, il greco Pan per intendersi: di carattere selvaggio, smodato ed eccessivo, il dio veniva invocato per proteggere campi e bestiame. Lo storico greco Plutarco ci ha lasciato una descrizione dettagliata dello svolgimento dei Lupercalia rivelando che queste celebrazioni erano “azioni rituali difficili da spiegare”…:

Due giovani di estrazione patrizia detti Luperci, venivano condotti in una grotta consacrata al dio omonimo che si trovava ai piedi del Colle Palatino. Dopo aver sacrificato una capra, i due venivano segnati sulla fronte con un coltello bagnato di sangue e, dopo essere stati asciugati con un panno di lana bianca intriso di latte, dovevano correre nudi attorno al colle, schernendo e colpendo con dei frustini ricavati dalla pelle della capra tutti coloro che incrociavano per via.

Le matrone e le giovani spose romane anziché evitare i colpi di frusta inferti dai Luperci, li andavano a cercare offrendo liberamente il proprio corpo poichè si credeva che ciò fosse dono di fertilità e buon auspicio per la gravidanza.

Anche il noto storico Valerio Massimo scrisse a proposito che si trattava di feste “promosse dall’ilarità e dall’eccesso di vino” ma ne onorava la ricorrenza, ritenendo cha ad istituirle fossero stati gli stessi Romolo e Remo “esultanti di gioia poiché il nonno Numitore aveva loro concesso di fondare una città sul Palatino”.Questa annotazione spiegherebbe perchè la festa del 15 febbraio fosse celebrata presso la grotta sacra alle pendici del Palatino: secondo la leggenda della fondazione di Roma, quel sacro luogo avrebbe infatti ospitato la Lupa che allattò i gemelli.

Essendo così fatti i riti pagani che si tenevano alle idi di febbraio, è logico pensare che papa Gelasio I pensò ad una vera e propria damnatio memoriae mentre istituiva la ricorrenza di San Valentino martire…in fondo sempre di amore si trattava ma visto sotto tutta un’altra luce!

IL CULTO E LE USANZE IN EUROPA

Ogni anno in Italia, nella basilica dedicata a San Valentino a Terni, centinaia di futuri sposi si scambiano una “promessa d’amore” ed i festeggiamenti proseguono per tutto l’arco del mese con vari eventi. La chiesa dove sono attualmente conservate alcune reliquie del santo,venne affidata ai benedettini alla fine del VII secolo e si deve certamente a questi monaci la diffusione del culto del santo, sopratutto in Francia e in Inghilterra, attraverso i loro numerosi monasteri che tutt’oggi decorano l’Europa.

Ma non solo la capillarità dell’azione benedettina avrebbe spinto verso la definitiva consacrazione del Santo a protettore delle coppie e degli innamorati: intorno alla metà di febbraio si notano infatti i primi segnali di un risveglio della natura con gli accoppiamenti degli uccelli e nel Medioevo era comunemente creduto, sia in Francia che in Inghilterra, che il 14 febbraio fosse la data che dava inizio alla stagione degli amori in natura. Le due tradizioni si sono probabilmente fuse in una unica che, in qualche modo, le conteneva entrambe.

Qualcun altro però attribuisce a Parigi, città dell’amore per antonomasia, l’onore di aver creato questa tradizione grazie alla fondazione, il 14 febbraio 1400, dell'”Alto Tribunale dell’Amore”: un’istituzione ispirata ai principi dell’amor cortese che aveva il compito di decidere su dispute legate ai contratti d’amore, ai tradimenti e alla violenza contro le donne. Una particolarità non da poco: i giudici venivano accuratamente scelti in base alla loro conoscenza delle poesie legate all’amor cortese.

Comunque la si voglia vedere, il fatto certo è che ad un certo punto nella storia dell’umanità si è sentito il bisogno di istituire una giornata speciale che celebrasse l’amore!

LA LETTERATURA

Letterariamente parlando, il merito di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore è da attribuire a Geoffrey Chaucer, autore dei Racconti di Canterbury, che alla fine del ‘300 scrisse The Parliament of Fowls, ovvero Il Parlamento degli Uccelli: si tratta di un poemetto di circa 700 versi pensato per onorare le nozze regali di Riccardo II e Anna di Boemia in cui il dio pagano Cupido viene accostato al santo. Valentino viene in pratica presentato come il tramite ultraterreno della dimensione dell’Amore cortese.

Nel 1800 inoltre, nei paesi anglosassoni, si diffuse l’abitudine di spedire “valentine” cioè biglietti d’amore all’amata. La più antica valentina e forse la prima mai scritta, è una lettera d’amore che Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt indirizzò alla moglie, Valentine:” Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée”…

IL BUSINESS

Attualmente la festa di San Valentino si è trasformata in vero e proprio affare che si traduce oggi non solo in semplici valentine ma sopratutto in regali, motivo di gioia non solo per chi li riceve ma anche per fiorai e gioiellieri… Dovete sapere che tale tradizione nacque negli Stati Uniti dove alcuni imprenditori come Esther Howland, cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale. Il resto è storia…

COSA FARE

Ma è giusto che una volta all’anno l’amore si festeggi come si deve e San Valentino, fra tradizione e business, è certamente un’occasione da non perdere….e dunque veniamo al sodo: cosa fare, dove andare, come stupire il proprio partner con un’idea non banale e capace di regalarci momenti indimenticabili?

San Valentino 2018 cade di mercoledì, vero, ma non ci scoraggiamo: se da un lato avere un 14 febbraio in mezzo alla settimana significa rinunciare al classico, romanticissimo week-end lungo, dall’ altro aumentano le possibilità di usufruire di tariffe agevolate. e per chi volesse una situazione mordi e fuggi può decidere di visitare posti non troppo lontani, a due passi da casa e nella nostra Toscana c’è solo l’imbarazzo della scelta! Abbiamo pensato a 5 cose da fare perciò pronti a partire…

1)VIAGGIO IN MONGOLFIERA

Un mezzo romantico ed inusuale per godere dei panorami unici che la Toscana offre. Un viaggio indimenticabile condito con un pizzico d’avventura durante il quale poter ammirare, a seconda del percorso, luoghi già di per sé unici: San Gimignano con le sue torri mozzafiato, Siena, antica e spettacolare, Firenze, moderna metropoli d’altri tempi, il Chianti con le sue dolci colline, Lucca e le sue possenti mura che resistono al tempo, Monteriggioni, suggestivo borgo medievale.

CONTATTI

www.tuscanyballooning.it

www.balloonintuscany.com

2)SOGGIORNO IN CASTELLO

Fare un tuffo nel passato in location esclusive dove sapori, colori e suggestioni vi rapiranno in un estasi di emozioni è una scelta eccellente per chi ama le situazione particolarmente romantiche…e si da il caso che la Toscana sia ricchissima di antichi castelli e dimore ristrutturate ad hoc e perfette sia per una semplice cena sia per un soggiorno prolungato. Abbiamo fatto una lista, certo non esaustiva, ma che comprende quelle maggiormente particolari sia come suggestione di luoghi che come proposte…

Castello di Valenzano

Fiabesca residenza di origine longobarda è situato alle porte del parco delle foreste casentinesi (AR) www.castellodivalenzano.it

Castello di Magona

antica dimora del Granduca Leopoldo II di Toscana, è in posizione dominante la riviera etrusca (LI)

www.castellodimagona.it

Castelletto di Montebenichi

nella Valdambra, domina la parte orientale dei vigneti del Chianti, a metà strada tra Arezzo e Siena

www.castelletto.it

Castello di Bibbione

antico avamposto longobardo, divenuto poi tenuta di caccia di Machiavelli, è immerso nel cuore delle colline del Chianti a metà strada fra Firenze e Siena

www.castellodibibbione.com/index_it.asp

Castello di Velona

fortino medievale arroccato tra la Val d’Orcia, di cui si gode una vista mozzafiato, e il Monte Amiata posto a fronte

www.castellodivelona.it

3)SOGGIORNO ALLE TERME

Troppo classico? Forse…ma non sottovalutate le proposte di molte strutture che realizzano serate con cena inclusa e pacchetti esclusivi proprio per festeggiare il giorno di San Valentino…perchè dunque non lasciarsi sedurre dalle innumerevoli proposte come massaggi di coppia, magari al cioccolato, ingressi notturni, docce emozionali in atmosfere sempre suggestive. Non dimentichiamo che la Toscana è la regione d’Italia che vanta il più alto numero di strutture termali per la presenza di numerosi giacimenti d’acqua famosi fin dall’antichità per il trattamento di numerose patologie. Anche solo un paio di giorni trascorsi tra ottime cene, calici di vino, passeggiate al tramonto e immersioni nelle calde acque termali saranno un’ottima opportunità per godere della reciproca presenza del partner e rinsaldare il legame d’amore. Ecco le più celebri:

Terme di Saturnia

Le Terme di Saturnia, un insieme di sorgenti termali di acqua sulfurea, si trovano a Manciano, nel cuore della Maremma, in provincia di Grosseto, poco distanti i borghi di Manciano, Scansano e Pitigliano.

Terme Bagni di San Filippo

Le Terme dei Bagni di San Filippo si trovano nel Parco della Val d’ Orcia, e sono caratterizzate dalla presenza dello zolfo.

Terme di Chianciano

Chianciano Terme è situata al confine tra la Val d’Orcia e la Valdichiana a pochi passi da Montalcino, Montepulciano e Pienza, paesi noti per le loro eccellenze enogastronomiche.

Terme di Rapolano

Adagiate nello splendido contesto naturalistico delle Crete Senesi, le Terme di Rapolano, offrono servizi e trattamenti di alta qualità.

Terme di Sassetta

Le piscine delle Terme di Sassetta, accerchiate da meravigliosi boschi di castagni e querce, si trovano nell’Alta Maremma, all’estremo confine della provincia livornese, e sono alimentate con acqua termale proveniente dalle falde della Val di Cornia.

Terme di Montecatini

Le Terme di Montecatini ,situate all’interno dell’omonima cittadina termale, si trovano nel cuore della Valdnievole a pochi passi da Lucca, Pistoia e Firenze.

Terme di Monsummano

Sempre nella Valdinievole e a meno di cinque chilometri dalla più famosa Montecatini Terme, stazione termale “gemella”, le terme di Monsummano sgorgano alle viscere dell’antico Mons Summanus.

4)SOGGIORNO AD ALTA QUOTA

Forse non ci avete mai pensato ma le montagne toscane sanno regalare emozioni anche d’inverno: tra le località sciistiche più importanti ricordiamo lAbetone, sicuramente la più famosa del Centro Italia, affascinante luogo dove tanti campioni, uno fra tutti Zeno Colò, hanno mosso i loro primi passi. E’ un vero e proprio scrigno quello della Toscana per gli amanti della neve, che si è arricchito, col tempo, anche di tutta una serie di servizi dedicati alle persone diversamente abili. Ma neve in Toscana non vuol dire solo Abetone…altrettanto apprezzabili sono le località sciistiche dell’ Amiata, dove è possibile vivere avventurose escursioni nei boschi, con gli sci da fondo o con le racchette. Per chi desidera invece godere delle splendide montagne della Lunigiana la stazione è Zum Zeri, affascinante luogo di confine fra la Toscana, la Liguria e l’ Emilia Romagna. Infine, ma non meno interessante, il comprensorio sciistico della Garfagnana che comprende Careggine, splendida terrazza che affaccia sulle Apuane, Casone di Profecchia e, collegato ad esso, il noto Passo delle Radici, il più alto valico abitato dell’Appennino: queste stazioni sono adattissime ai principianti o a chi vuole sciare in totale relax. Dipingere di bianco il giorno di San Valentino è davvero suggestivo!

CONTATTI

www.abetone.com

www.amiataneve.it

www.zumzeri.net

www.zumzeri.eu

www.hotelilcasone.it

www.appenninobianco.it

5)ESCURSIONE AL LAGO

Se avete l’animo ambientalista e siete amanti della natura non c’è niente di meglio di un’escursione in un’area protetta. In Toscana esistono vari luoghi adatti ma non c’è niente di più romantico di una dichiarazione d’amore ai bordi di un lago magari al tramonto con il cinguettio degli uccelli a far da cornice…Fra le tante, vi lanciamo un paio di proposte: la prima è l’Oasi del lago di Massaciuccoli, in provincia di Lucca, un parco naturale protetto dalla LIPU, dove è possibile praticare il bird-watching: le specie di uccelli osservabili comprendono anatre, aironi, cormorani e altri volatili meno conosciuti come lo svasso, il limicolo e il simbolo stesso dell’oasi, il tarabusino. È proprio la LIPU a organizzare tutte le attività che si possono svolgere all’interno e, tra queste vi è il noleggio di barche a remi e di canoe. Il Massaciuccoli è inoltre un lago costiero, il che significa essere a due passi dal mare…! Avendone la possibilità, si può prolungare la permanenza godendo delle bellezze e delle opportunità della costa versiliana.

Altra proposta interessante è L’Oasi del Lago di Montepulciano, un tempo zona paludosa, ha assunto il ruolo di riserva dal 1996 ed è oggi una delle 12 riserve naturali d’Italia utilizzata da numerose specie di uccelli come punto di sosta nel loro viaggio stagionale dai paesi africani all’Europa, oltre che come zona strategica per lo svernamento e la nidificazione. La Riserva è un luogo delizioso dove trascorrere una splendida giornata all’insegna della natura. Da non sottovalutare poi che il Lago di Montepulciano si trova ad un tiro di schioppo da Siena dove arte, cultura ed eccellenze enogastronomiche vi trascineranno in un viaggio di emozioni e sapori impossibile da dimenticare…

CONTATTI

Lago di Massaciuccoli

www.parcosanrossore.org/iti-massaciuccoli.php

Indirizzo Tenuta di San Rossore, Loc. Cascine Vecchie – 56122 Pisa (PI)

Telefono 050/539111

Lago di Montepulciano

www.amicilagodimontepulciano.it

Centro visite “La Casetta”Via del Lago, 10 –Acquaviva di Montepulciano

Telefono: +39 0578 767343

Mobile: +39 334/8284762

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