Il Ponte delle Catene di Fornoli (LU), gioiello da scoprire

Il Ponte delle Catene è un piccolo gioiello architettonico sospeso sul Lima, fiume che collega Fornoli, frazione di Bagni di Lucca, con Chifenti, frazione di Borgo a Mozzano. Siamo nella cosidetta Mediavalle, un distretto della provincia di Lucca compreso nel territorio in cui scorre il fiume Serchio, tra l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane. 

La data di inizio dei lavori ci svela che il Ponte delle Catene di Fornoli è uno dei più antichi ponti in ferro dell’Europa continentale ancora esistenti e uno dei primi ponti sospesi costruiti in Italia. Ancora una volta i Paesi di Toscana ci regalano un primato tutto da scoprire ma non aspettatevi una costruzione imponente e gigantesca: il Ponte delle Catene è piuttosto piccolo ma nella sua piccolezza sono contenuti come in un prezioso scrigno ingegno, innovazione e bellezza.

LA STORIA DEL PONTE DELLE CATENE

Il Ponte delle Catene ha una storia un po’ sfortunata influenzata dai cambiamenti politici e dalle guerre. Dovete sapere che esso fu voluto dal duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone dopo che una piena del fiume Lima aveva completamente distrutto il ponte preesistente. Il duca voleva che la località di Bagni di Lucca, a quel tempo meta privilegiata dell’alta borghesia, avesse una costruzione degna e maestosa e affidò il progetto all’ingegnere Lorenzo Nottolini, uomo di fiducia del suo entourage. Nottolini si recò personalmente in Inghilterra per studiare architetture simili: là esistevano modelli illustri come l’Hammersmith Bridge di Londra e il Menai Bridge di Bangor, nel Galles. Il viaggio fu necessario in quanto l’opera era alquanto avveniristica per l’epoca: si basava sull’uso di tecnologie innovative per la realizzazione di opere in ferro e sulla sospensione con catene tenute in tensione da un complesso meccanismo sotterraneo. Ma, e qui viene la poesia, mentre da un lato il Ponte delle Catene guardava al futuro, dall’altra lato, anzi dall’altra sponda, esso si rifaceva al passato: i due archi di trionfo che si trovano alle estremità del ponte richiamano infatti gli archi di trionfo romani e danno quel tocco di classicismo allora tanto in voga.

La struttura del ponte, con le larghe terrazze panoramiche che danno accesso alla passerella in legno e metallo, fu pensata in modo da renderlo anche un punto di incontro e di vita sociale per il paese, non solo una semplice via per attraversare il torrente. La forma tradizionale dei piloni associata alla modernità della tecnica di realizzazione è caratteristica dello stile di Nottolini che ha lasciato la sua impronta nel territorio lucchese anche attraverso altre opere come, solo a titolo esemplificativo, la Piazza dell’Anfiteatro di Lucca o l’Acquedotto.

La costruzione del ponte, iniziata nel 1840, fu interrotta per problemi burocratici nel 1847 quando il ducato di Lucca fu annesso al Granducato di Toscana. I lavori furono ripresi ed ultimati solamente anni dopo per volere di Bettino Ricasoli come riportano due lapidi, una in italiano ed una in latino, che si trovano all’esterno degli archi di trionfo. Seguendo fedelmente il progetto di Nottolini, il Ponte delle Catene fu finalmente inaugurato nel 1860. 

La mala sorte però si ripresentò nel 1944 quando il Ponte delle Catene fu minato dai Tedeschi in ritirata. L’esplosione provocò il danneggiamento della passeggiata che fu ripristinata nel dopoguerra secondo il disegno originario su interessamento dell’ingegnere Luigi Pfanner. Così, circa cento anni dopo la prima inaugurazione, nel 1953 il Ponte delle Catene fu di nuovo riaperto e reso fruibile per la popolazione.

Il Ponte delle Catene è inserito nell’elenco dei cento siti mondiali da salvare dal World Monuments Watch. Proprio grazie a ciò è stato possibile il recente intervento di restauro finanziato dalla Provincia di Lucca, con il contributo del World Monument Found American Express. 

ALTRI PONTI SIMILI

Il Ponte delle Catene di Budapest, sul Danubio, uno dei monumenti simbolo della città: fu iniziato negli stessi anni e terminato nel 1849.

 Il Ponte Nicola a Kiev, in Ucraina, venne costruito sul fiume Dnipro dal 1848.

Il ponte di San Leopoldo alle Cascine, non più esistente, e quello di San Ferdinando presso la porta di San Niccolò a Firenze realizzati dai fratelli Marc e Jules Séguin.

LORENZO NOTTOLINI COSTRUTTORE DI PONTI

Altri ponti, nonostante non presentino l’audacità del Ponte delle Catene, furono progettati da Nottolini nel territorio lucchese.

  • il ponte di Monte San Quirico, poco distante da Lucca, sul fiume Serchio
  • il ponte sul torrente Fegana, in pietra con volta ribassata
  • il ponte sul torrente Camaione (1839-1841, 1946), con arco a tutto sesto, presso Bagni di Lucca.

COME ARRIVARE

In macchina: da Lucca prendere la SS12 direzione Abetone. Sopraggiunti al Ponte del Diavolo, in località Borgo a Mozzano, proseguire per circa due chilometri e mezzo fino a destinazione

Tramite i mezzi pubblici: da Lucca prendere l’autobus per Bagni di Lucca

Tramite treno: presso il vicino paese di Bagni di Lucca c’è la stazione ferroviaria

 

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