Lari (PI) IL PAESE DEL CASTELLO E DELLE CILIEGIE... Nel mezzo delle colline toscane, in posizione strategica nel centro di un triangolo ai cui angoli si trovano le città di Pisa, Lucca, Firenze, si erge il Borgo di Lari con il suo Castello. Il paese, oggi capoluogo comunale del comune sparso di Casciana Terme Lari nato dalla fusione, avvenuta nel 2014, tra i comuni di Casciana Terme e Lari, rappresentava, un tempo, il capoluogo dei borghi collinari, crocevia obbligato dei passaggi commerciali che avvenivano tra le dolci dune.

IL PAESE DEL CASTELLO E DELLE CILIEGIE...

Nel mezzo delle colline toscane, in posizione strategica nel centro di un triangolo ai cui angoli si trovano le città di Pisa, Lucca, Firenze, si erge il Borgo di Lari con il suo Castello. Il paese, oggi capoluogo comunale del comune sparso di Casciana Terme Lari nato dalla fusione, avvenuta nel 2014, tra i comuni di Casciana Terme e Lari, rappresentava, un tempo, il capoluogo dei borghi collinari, crocevia obbligato dei passaggi commerciali che avvenivano tra le dolci dune. Il borgo ci parla delle sue radici etrusche già dal nome la cui etimologia è stata ricondotta sia al termine etrusco-romano "lar", divinità protettrice delle vie di comunicazione campestri, sia al nome di persona etrusco "Lars".

Vari ritrovamenti effettuati nel territorio larigiano confermano l' origine etrusca e ci svelano le attività dell'epoca romana: possiamo ammirare la necropoli etrusca di S. Ruffino dell'VIII-VII secolo a.C., un cippo sepolcrale etrusco di marmo del III-II secolo a.C. e il busto di una statua romana del I secolo a.C., entrambi conservati nel Castello dei Vicari, la tomba etrusca di Casciana Alta.

Tuttavia, le vicende che portarono Lari alla ribalta della storia non sono attribuibili ai romani: dopo la caduta dell'impero infatti, e la conseguente penetrazione longobarda che interessò la maggiorparte del territorio italiano, Lari fu fortificata e inclusa nella diocesi di Lucca, allora scelta dai Longobardi come capitale della Toscana. Nella contesa senza fine fra i Vescovi e i Comuni di Lucca e Pisa per il possesso del borgo, si inserisce, nel XIII secolo, la famiglia degli Upezzinghi, ribelli a Pisa e rifugiatisi proprio tra le possenti mura della Rocca che si preoccuparono di ricostruire fra il 1230 e il 1287.

Poco dopo la Repubblica pisana riuscì a ricondurre all'obbedienza gli Upezzinghi e il borgo tornò nelle sue mani ma solo per un breve periodo: Firenze, infatti, nel 1406, conquistò Pisa e il borgo passò definitivamemte e per lungo periodo sotto la giurisdizione fiorentina conoscendo la sua storia più interessante giacchè i fiorentini lo elessero a sede del loro vicariato. Il territorio sottoposto a Lari, dalla cui rocca tutt'oggi si domina l'intera Val d'Arno, era assai vasto comprendendo paesi come Pontedera, Riparbella, Palaia, Peccioli, Rosignano Marittimo e Livorno e i vicari che si sono succeduti, membri delle più nobili famiglie fiorentine, hanno costellato con i loro stemmi la facciata del blocco centrale del Castello, detto Palazzo dei Cancellieri. Volendo visitare oggi Lari, non possiamo non ammirare prima di tutto le possenti mura che lo circondano oggetto, tra l'altro, di un recente consolidamento e restauro che ne ha reso accessibile la Seconda Cinta. L'intervento, doveroso, si inserisce nell'ambizioso progetto di riqualificamento dell'intero borgo iniziato più di quindici anni fa ad opera di alcuni giovani che fondarono l'Asssociazione culturale Il castello proprio con l'intenzione di valorizzare la storia e l'identità di Lari: fu recuperata innanzi tutto l'accessibilità del Castello dei Vicari, abbandonato e in condizioni rovinose; si è proseguito poi con il restauro della Prima Cerchia Muraria e, più recentemente, con la pavimentazione del centro storico.

Le mura presentano tre porte d’accesso al labirinto di viuzze ricche di angoli deliziosi che formano il Borgo: Porta Fiorentina, Porta Pisana e Porta Volterrana; quest'ultima costituiva la via principale d’accesso ed era provvista di ponte levatoio, eliminato nel 1798. Dalle mura si accede direttamente al Castello, aperto al pubblico tutto l'anno, la cui visita totalmente mutlimediale ci porta indietro nel tempo dai primordi etruschi passando dai romani ai longobardi fino all'epoca rinascimentale e ben oltre con la più recente storia fascista e del dopo guerra.

Non dimentichiamoci poi che Lari ha anche un'importante storia contadina: la sagra delle cilieie che si tiene annualmente nei fine settimana di maggio e giugno, è storica avendo visto la sua prima edizione nel lontano 1957 e valorizza la Ciliegia di Lari, una varietà autoctona molto pregiata, coltivata in tutto il territorio comunale e in varie altre località limitrofe: frutto dal colore rosso intenso, zuccherino e dotato di un'ottima consistenza, la Ciliegia di Lari è ottima anche per produrre deliziose confetture e liquori, di cui esiste anche una produzione ufficiale.

Che altro dire...? Vi invitiamo a visitare alla prima occasione questo splendido Borgo incastonato nel cuore della Toscana.