Alla scoperta della Riserva Lago di Montepulciano – Siena

Il lago di Montepulciano: viaggio nella riserva naturale più bella della Toscana

Immerso nella Val di Chiana, a pochi chilometri da Siena, troviamo il lago di Montepulciano: un tempo zona paludosa, ha assunto il ruolo di riserva dal 1996 ed è oggi una delle 12 riserve naturali d’Italia utilizzata da numerose specie di uccelli come punto di sosta nel loro viaggio stagionale dai paesi africani all’Europa, oltre che come zona strategica per lo svernamento e la nidificazione. La Riserva è un luogo delizioso dove trascorrere una giornata tra gite in battello, escursioni naturalistiche con la possibilità di osservare numerose specie di uccelli.

Un po’ di storia

Fino all’età medicea, quasi la totalità della Val di Chiana era interessata da un’enorme palude. Già dall’età comunale la zona, malsana e pericolosa, era stata oggetto dei primi, timidi, tentavi di recupero ma il frazionamento politico che caratterizzò quei secoli non permise mai un vero e proprio intervento di bonifica strutturato ed uniforme.

Alla fine del’ 500 però Ferdinando I De Medici dette il via ai lunghi lavori di risanamento rendendo innanzitutto più profondo il letto del Canale Maestro della Chiana, l’immissario del lago che, attraversando la valle, giunge fino alla città di Arezzo. Successivamente, si cercò di bloccare la tendenza all’impaludamento dei terreni circostanti tramite le colmate e le essicazioni: le prime consistono sostanzialmente nella creazione di bacini alternativi dove far convogliare le acque di torrenti e canali per il deposito dei detriti in sospensione; le seconde invece consistono in opere di drenaggio dei terreni e canalizzazione delle acque verso il Canale Maestro.

Con l’avvento dei Lorena, l’opera di bonifica proseguì in maniera mirata e con un progetto solido ad opera del maestro Vittorio Fossombroni nelle cui mire c’era la bonifica dell’intera vallata: la Gran Colmata. A Fossombroni succedete Manetti il quale preferì non creare un’eccessiva quantità di colmate ma, per permettere alle acque di defluire verso l’Arno, abbassò il livello della Chiusa dei Monaci, allargò il Canale Maestro, reindirizzò e sistemò canali e torrentelli. Questa tipologia di interventi non cessò mai del tutto ma perdurò anche dopo la formazione del Regno d’Italia.

Nel 1918 si pensava di prosciugare gli specchi d’acqua rimasti di Montepulciano e Chiusi ma, fortunatamente, il Provveditorato delle Opere Pubbliche della Toscana in collaborazione con la Provincia di Siena e con l’Università omonima, ha realizzato delle vasche di laminazione che permettono oggi la sedimentazione delle torbide dei torrenti Parce, Salcheto e Val di Seste che dunque non riescono mai a giungere al lago.

Questo progetto permette di preservare e nello stesso tempo monitorare la zona umida che, per la ricchezza della flora e della fauna, è stata dichiarata SIC, Sito di importanza comunitaria, e ZPS, Zona di protezione speciale.

Da vedere

E’ possibile ammirare gli incredibili tesori naturali del Lago di Montepulciano scegliendo fra tre percorsi tutti suggestivi che offrono tre diverse prospettive: il canneto, il bosco igrofilo e il lago. Consigliamo però di iniziare dal Centro Visite, “denominato La Casetta” tappa obbligata per il chiunque voglia godere appieno di tutte le occasioni che la Riserva offre. Dotato di una biblioteca, una sala convegni, un’area pic-nic esterna ed infine di una foresteria con 30 posti letto e con cucina per il pernottamento e il soggiorno di gruppi di escursionisti, Il Centro Visite La Casetta è il cuore e il fulcro di molteplici attività: le uscite su un moderno battello elettrico alimentato da pannelli fotovoltaici, le visite guidate al sentiero della Torretta ( una torre di avvistamento che sovrasta il canneto) e un calendario ricco di iniziative che si svolgono particolarmente fra la primavera e l’estate, periodo migliore per apprezzare questo splendido esempio di natura incontaminata.

 

INDIRIZZO:

Centro Visite La Casetta, via del Lago, 10 Acquaviva di Montepulciano

CONTATTI:

e-mail: info@amicilagomontepulciano.it

Telefono: +39 0578 767343