La zuppa toscana

La zuppa toscana non chiamatela semplicemente minestra per favore!,-è un piatto tipico e conosciuto in tutto il mondo. Affonda le sue origini nel Medioevo. Ottima come squisito primo piatto ma anche come antipasto, servita bollente ma anche fredda, appena tolta dal frigo.

 

 

CONOSCIAMOLA MEGLIO

La Toscana è senza dubbio la regione che vanta il maggior numero di varianti di questo piatto, la regina delle zuppe per eccellenza. Alcuni parlano di origini pisane, altri attribuiscono l’onore dell’invenzione a Firenze, ma quel che è certo è che nacque nel Medioevo quando la povera gente recuperava gli avanzi di pane dalle tavole dei propri padroni e li cuoceva con acqua e verdure. E non si pensi sia un piatto tanto povero perché originariamente era fatta anche da pezzi di maiale, come la cotica: sempre avanzi ma di lusso…! Non per niente il famoso Artusi scriveva: “Questa zuppa che, per modestia, si fa dare l’epiteto di contadina, sono persuaso che sarà gradita da tutti, anche dai signori, se fatta con la dovuta attenzione”. E c’è di più: la ricetta che riporta nel suo manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” nel 1891 è composta, oltre che da verdure, legumi e aromi, anche da cotenne di prosciutto tagliate a strisce. Un piatto da consumare in ogni stagione, perché come conclude il grande cuoco “E’ buona calda e meglio diaccia“. . La zuppa toscana era cucinata continuamente e ribollita ogni volta che la si rimetteva sul fornello nei giorni successivi, da qui il nome ribollita… Dove gustarla? Numerosi sono i luoghi e i ristoranti dove la si cucina ma se volete tuffarvi nella Toscana più autentica, consiglierei di andare a Massarella, una delle contrade più estreme del comune di Fucecchio, in provincia di Firenze: qui, nel mese di luglio, si svolge dal 1971 La Sagra della Zuppa: un’ottima occasione estiva per gustare non solo la zuppa toscana ma anche varie altre specialità di questa nostra meravigliosa regione.

Voi penserete: ma non è roba da vecchi? Nossignori! Dal Medioevo ad oggi questo piatto non ha fatto altro che ispirare la fantasia non solo delle massaie ma anche dei grandi chef: Fabio Picchi, tanto per non far nomi e cognomi, in occasione delle elezioni del nuovo Pontefice, la rivisitò dandone una sua interpretazione originale con salvia e pelati e denominandola Zuppa di Dio.

FACCIAMOLA!

  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla ( per un sapore più audace meglio la rossa…)
  • 2 carote medie
  • 2 pomodori maturi
  • 350 g di cavolo nero
  • 200 g di patate
  • 4 zucchine di media grandezza
  • 50 gr di polpa di pomodoro pronta
  • 300 g di cannellini lessati
  • 90 g di rigatino (non è altro che la pancetta stesa)
  • q. b. fette di pane tostato ( pane toscano naturalmente!)
  • un ciuffo di prezzemolo
  • q. b. olio extravergine d’oliva
  • q. b. sale
  • un pizzico abbondante di peperoncino in polvere
  • un rametto di rosmarino

 

Dopo aver lavato e pulito carote, cipolla e sedano preparare un bel trito e soffriggerlo in abbondante olio extravergine e poco sale. Lentamente, unire i pomodori precedentemente sbollettati e tagliati a cubetti e il cavolo nero ridotto in sottili strisce e mondato di qualche venatura bianca in eccesso. Aggiungere la polpa di pomodoro e, sempre senza fretta, i cannellini e la pancetta. Aggiustare di sale e mettere il peperoncino continuando a mescolare di tanto in tanto per circa 20 minuti. Unire dunque le zucchine e le patate tagliate a tocchetti piccoli e grossolani ed infine il prezzemolo; poi, dopo aver coperto con acqua bollente ( circa 300 ml), lasciar cuocere per circa 30 minuti.

E’ d’obbligo un ultimo passaggio prima della presentazione in tavola: prelevare circa 1/4 della zuppa e, con un frullatore ad immersione, ridurla a vellutata e rimetterla poi con il resto lasciando sobbollire per qualche minuto sempre mescolando.

Servire infine la zuppa toscana, calda o fredda, con un filo d’olio extra vergine, un manciata di foglioline di rosmarino fresco e una manciata di tocchetti di pane tostato solo in parte mescolati con il liquido…

Dove servire? Attenzione! Nel celebre reality Masterchef i giudici Barbieri e Co hanno duramente bocciato l’idea di alcuni concorrenti di mettere in un piatto piano la zuppa! Fondina o ciotola sono forse meno creativi ma sicuramente sono la soluzione da veri chef…