LA VIA FRANCIGENA TOSCANA: TAPPA 32 DA SAN GIMIGNANO A MONTERIGGIONI

 

PARTENZA: San Gimignano, Piazza della Cisterna

ARRIVO: Monteriggioni, Piazza Roma

LUNGHEZZA: 31,3 km

CARATTERISTICHE : Tappa lunga e piuttosto impegnativa che si svolge su un tratto pavimentato al meno del 30% e su diverse strade sterrate e carrareccie. La ciclabilità è più che buona. L’approvvigionamento di acqua è possibile solo nei centri abitati.

Sebbene altamente impegnativa, questa tappa è considerata una delle più belle dell’intera Via Francigena. Usciti da San Gimignano oltrepassando la Porta San Giovanni in direzione dell’abbazia benedettina di Monte Oliveto Minore, incontriamo una serie di sentieri in saliscendi nella valle del torrente Foci. Scendendo leggermente arriviamo in prossimità di una delle mansiones di Sigerico che non è stata ancora localizzata con esattezza: Molino d’Aiano, denominata dall’Arcivescovo Sce Martin in Fosse nel comune di Colle Val d’Elsa, in prossimità del torrente Riguardi. Qui c’è il guado e la strada continua poi in salita verso la pieve romanica di Santa Maria a Coneo, abbazia di origine longobarda appartenuta ai monaci vallombrosiani. Camminando nelle splendide campagne senesi si attraversano i villaggi di Quartaia e Fabbrica, si passa sotto Onci e davanti al Mulino di Calcinaia e si arriva quindi al guado dell’Elsa all’altezza di Gracciano, dove si trovava la stazione di Aelsa. Gracciano, situato nel cuore della Val d’Elsa è famoso per le vicende che lo legano al vescovo missionario San Marziale, incaricato da Roma di evangelizzare i Galli.

Poco più avanti ci sono i Bagni delle Caldane, di epoca etrusca-romana, e la strada ripiega poi verso il borgo fortificato di Strove, costruito nel 994 dai signori di Staggia, e verso il Castello di Petraia. Costeggiando un antico muro si arriva a Badia a Isola, dove possiamo ammirare lo splendido complesso sacro, uno dei più antichi monasteri Vallombrosani sorto nel X secolo, che Sigerico chiama Burgenove. All’interno, possiamo ammirare un affresco staccato con Madonna in trono con Bambino, cherubini, angeli e santi di Taddeo di Bartolo, del XIV secolo; il bel fonte battesimale istoriato del 1419; ed infine l’affresco con l’Assunzione della Vergine di Vincenzo Tamagni risalente al 1520.

Siamo a pieno titolo nel comune di Monteriggioni che fu castello della Repubblica di Siena a difesa del confine nord, verso lo stato fiorentino. Lo splendido borgo, punto tappa di questa lunga immersione nei paesi di toscana, ci accoglie da lontano con il suo inconfondibile e suggestivo diadema di torri che lo rende pressoché unico. Situato in cima ad una collina dalla quale domina gran parte del territorio senese, borgo senza tempo, custodisce preziosi gioielli architettonici.

Esiste una variante che passa da Colle Val d’Elsa accorciando il percorso ufficiale di 3 km e consentendo di pernottare a Colle Val d’Elsa e visitarne il bellissimo centro storico.

2 Replies to “LA VIA FRANCIGENA TOSCANA: TAPPA 32 DA SAN GIMIGNANO A MONTERIGGIONI

  1. Io questa tappa l’ho fatta! 30 km davvero molto impegnativi considerando anche lo zaino di 7 kg che avevo sulle spalle…ma appena entrata in Monteriggioni ho capito che ne era valsa la pena.

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