Castelnuovo di Garfagnana (LU) IL CUORE PULSANTE DELL’ALTA VALLE DEL SERCHIO… Posto nella confluenza del torrente Turrite Secca col Serchio, Castelnuovo, in provincia di Lucca, è il capoluogo amministrativo della Comunità Montana della Garfagnana, composta da sedici comuni. Sede di importanti organizzazioni operanti nel campo turistico, come la Pro Loco, il Consorzio Garfagnana Turistica, che raggruppa gli operatori turistici della valle, e la Cooperativa Garfagnana Vacanze, specialista del turismo rurale e naturalistico e responsabile del centro d’accoglienza del Parco delle Apuane, Castelnuovo si rileva un posto strategico, ricco di storia ma aperto al futuro, immancabile tappa per tutti coloro che vogliono godersi un soggiorno in Garfagnana.

IL CUORE PULSANTE DELL’ALTA VALLE DEL SERCHIO…

Posto nella confluenza del torrente Turrite Secca col Serchio, Castelnuovo, in provincia di Lucca, è il capoluogo amministrativo della Comunità Montana della Garfagnana, composta da sedici comuni. Sede di importanti organizzazioni operanti nel campo turistico, come la Pro Loco,  il Consorzio Garfagnana Turistica, che raggruppa gli operatori turistici della valle, e la Cooperativa Garfagnana Vacanze, specialista del turismo rurale e naturalistico e responsabile del centro d’accoglienza del Parco delle Apuane, Castelnuovo di Garfagnana si rileva un posto strategico, ricco di storia ma aperto al futuro, immancabile tappa per tutti coloro che vogliono godersi un soggiorno in Garfagnana.

Un po' di storia

Castelnuovo di Garfagnana è un borgo di antica data iniziata ai tempi degli antichi Etruschi. Tracce di ritrovamenti etruschi e romani sono infatti state rinvenute al vicino confine con Pieve Fosciana, tuttavia le prime notizie storicamente accertate della presenza di un vero e proprio insediamento stabile risalgono all'epoca longobarda e precisamente al 740.

In questo periodo e nel successivo Medioevo, il borgo aveva ben poca fama e attrattive. Fu nel 1300 che Castelnuovo prese vita come importante zona di passaggio e di scambi commerciali, porta meridionale dell'intera Garfagnana, tanto che Castruccio Castracani, lucchese appartenente alla nobile famiglia ghibellina degli Antelminelli, insediatosi nella Rocca dal 1320 al 1327, fece costruire, nel 1324, il ponte che da lui prese il nome per collegare l'esistente castello all'antico borgo di "Cellabarotti", attualmente corrispondente al rione di "Santa Lucia".

Per due secoli Castelnuovo si ritrovò conteso fra le potenti città di Lucca, Ferrara e Firenze e i castelnuovesi assaporarono momenti veramente amari come quando nel 1512 furono invasi  dalle truppe di Papa Giulio II e dei suoi alleati in aperto scontro con gli estensi nella devastante guerra dei Cambrai.

Morto Papa Leone X, succeduto a Giulio II, il duca Alfonso I d’Este, straordinario mecenate ma anche uomo d’armi  e politico acuto, affidò al poeta Ludovico Arisoto l’arduo compito di governatore della Garfagnana; la zona era appena rientrata nell’area di competenza del ducato su espressa volontà dei castelnuovesi che, alleatisi con i briganti che allora infestavano le zone montane, avevano scacciato il commissario pontificio penentrando con la forza nella rocca. La popolazione, fiera e difficilmente domabile, aveva necessità di essere guidata con mano ferma e Ariosto dimostrò abilità politiche di non poco conto. L’autore dell’Orlando Furioso si insediò nella Rocca e vi rimase per pochissimi anni, dal 1522 al 1525, dal momento che preferiva dedicarsi ai suoi studi e alla poesia, ma da allora essa prese il suo nome e Castelnuovo divenne il centro amministrativo, politico e commerciale dell’intera Garfagnana estense. Successivamente Alfonso II, nipote di Alfonso I, fece costruire la massiccia fortezza detta appunto di Montalfonso che, collocata sopra il borgo, si dimostrò rifugio sicuro per l’intera popolazione negli anni avvenire. Altro governatore illustre fu Fulvio Testi che ebbe l’incarico da Francesco I dal 1640 al 1642.  Al poeta e letterato maanierista è dedicata una targa apposta sotto il portico dell’ononima via, sede del palazzo comunale.

Sotto il ducato estense per Castelnuovo iniziò dunque un periodo relativamete tranquillo fino all’arrivo di Napoleone che lo annesse prima alla Repubblica Cisalpina e poi al ducato di Lucca e Piombino retto dalla sorela Elisa. Il periodo fu davvero breve e nel 1814 Castelnuovo tornò in mano agli Estensi con l’acclamazione popolare di Francesco IV: a parte un breve intermezzo di un anno in cui la Garfagnana passò sotto il dominio del Granducato toscano, gli Estensi ressero la Valle fin quasi all’Unità d’Italia.

Infatti, nel 1860, venne celebrato il plebiscito che  ammise Castelnuovo e gli altri centri della Garfagnana al nascente Regno d’Italia: Castelnuovo fu annesso alla provincia di Massa Carrara, dapprima inglobata alla regione Emilia poi annessa definitivamente alla regione Toscana nel 1871.

Nel 1923 fu annesso definitivamente alla provincia di Lucca dando così pace ad un girotondo durato sette secoli.

Da vedere

I monumenti e le costruzioni di maggior interesse storico sono la Rocca, il Teatro Alfieri, il Duomo e la Fortezza.

Come già scritto, il Comune di Castelnuovo di Garfagnana per la sua disposizione geografica, è da secoli stato il centro economico di tutta la Garfagnana ed ancora oggi una delle attività più importanti rimane il commercio: esistono sul territorio comunale più di 250 esercizi commerciali alcuni dei quali proseguono una tradizione quasi centenaria. A questo proposito, visitando il borgo non si può evitare di girare tra le bancarelle dell’antichissimo mercato ambulante, di origine medievale, che si svolge tutti i giovedì mattina nelle vie e piazze del centro storico.